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Gioielli d’altrove
Bianca Maggi - Sabina Melesi - Stefano Pensotti,
Periplo Edizioni
Les Cultures, 2003
25 Euro
“I gioielli, perché? Trent’anni di viaggi, di scoperte fuori e
dentro di sé, affinano il bisogno di capire cosa si cerca, a quali
emozioni si va incontro. E così, dall’attrazione per le antiche
civiltà, la propria storia, le proprie radici, sono passata alla
ricerca dei volti della gente, delle etnie più lontane e sconosciute
le cui culture stanno per scomparire.
Di questi popoli, spesso
immersi in ambienti naturali straordinari, sono stata attratta prima
dalle religioni, poi dalle usanze e dalle tradizioni. I segni
distintivi tribali, le scarificazioni, le pitture corporee,
l’abbigliamento ed i gioielli costituiscono espressioni artistiche
tramandate in forma scritta sul libro più importante: l’uomo, a
qualsiasi clan, tribù, etnia o popolo appartenga. I gioielli ci
trasmettono informazioni su chi ne è portatore, ci parlano della
vita e del quotidiano della gente, evocano le cerimonie per cui sono
stati creati: danze, funerali, iniziazioni, matrimoni.”
Così una delle autrici del libro testimonia la sua grande
passione per i gioielli, che diventano strumento di ricerca
antropologica, artistica e culturale. E così, proprio dallo studio
dei gioielli, ci lasciamo condurre in un viaggio attraverso terre
lontane e civiltà differenti: dalle regioni del Sahara all’Africa
nera, dal Medioriente al Sud Est asiatico, dal subcontinente Indiano
all’Estremo Oriente, entrando in contatto con le antiche tradizioni,
con i costumi e le moderne espressioni artistiche di popolazioni
conosciute e remote.
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